ITALIA Calabria

Nel cuore nascosto del Parco Nazionale d'Aspromonte

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Quota individuale: € 580,00 da 4 a 8 pax

                                € 550,00 da 9 a 15 pax

 

La quota di partecipazione comprende:

Trattamento di mezza pensione bevande ai pasti per l’intero soggiorno, più pranzo a sacco dal 2° all’8° giorno, in rifugio (4 notti) e agriturismo (3 notti).

Assistenza di Guide Ufficiali Parco, Guide Ambientali Escursionistiche per tutto il trek e Guida turistica per la vista del museo l’8° giorno.

Trasferimenti, trasporto bagagli e quant’altro occorre per l’intero soggiorno.

Assicurazione.

Iscrizione a T-ERRE.


La quota di partecipazione non comprende:

Viaggio a/r per raggiungere Reggio Calabria.

Tickets musei/chiese.

Extra in genere e quanto non espressamente indicato nel programma.


 

 

 

 

 

Programma di viaggio

 

 

12-19 maggio 2012

22-29 settembre 2012

 

 

 

1° giorno: arrivo previsto a Reggio Calabria in mattinata, successivo trasferimento ai Piani di Carmelia, all’interno del Parco Nazionale dell’Aspromonte e sistemazione al rifugio “Biancospino”. Escursione, con partenza a piedi dal rifugio, fino alla cima del Monte Fistocchio, da dove si gode una veduta assai nitida sui due versanti (ionico e tirrenico), fra cui si distinguono le caratteristiche rocce di Pietra Castello e gli abitati di Delianuova e Scido. Si scorgono nettamente anche le alte cime dell’Aspromonte, con Montalto e Pietra Tagliata. La presenza di alcuni massi appartenenti ad antichi ruderi, sulla cima del monte, sono la testimonianza di una postazione militare, un luogo di vedetta assai privilegiato, a guardia della via di comuicazione che collegava il versante jonico a quello tirrenico.

Cena e pernottamento al rifugio “Il Biancospino”.

Difficoltà: E – Durata: 4 ore

 

2° giorno: partenza a piedi dal rifugio per l’escursione a Montalto (1956 m.), vetta dell'Aspromonte, dominata da una ricchissima vegetazione con boschi di faggio ed abete bianco. E’ interessante notare il cambiamento di portamento degli alberi che a causa del vento e della neve, salendo di quota, passano dagli alti e colonnari esemplari ai miseri cespugli prostrati e contorti della vetta. Raggiunta la cima il panorama è unico e suggestivo: è possibile ammirare contemporaneamente lo Stretto di Messina, l'Etna, i mari Jonio e Tirreno, le isole Eolie e l'estremità meridionale della dorsale appenninica.

Cena e pernottamento al rifugio “Il Biancospino”.

Difficoltà: E – Durata: 7 ore

 

3° giorno: trasferimento in località Cerasia. Escursione alle Cascate Forgiarelle e Palmarello due delle cascate più belle e più alte del Parco Nazionale d’Aspromonte che si gettano con un unico salto di circa 70 m. Il tratto di sentiero che si snoda nella zona più interna e nascosta del Parco segue il crinale, dove si incontrano querce monumentali ed ampi tappeti di ginepro. Zona frequentata dai cinghiali dove è possibile anche notare le tracce e, se fortunati, ascoltare gli ululati dei lupi ancora presenti in Aspromonte.

Cena e pernottamento al rifugio “Il Biancospino”.

Difficoltà: E – Durata: 7 ore

 

4° giorno: trasferimento a Sant’Elia di Palmi, da dove parte l’escursione ad anello lungo un itinerario a picco sul mare della Costa Viola, così chiamata per l’intenso colore delle sue acque, con panorami mozzafiato sullo stretto e sulle isole Eolie. Nel primo pomeriggio trasferimento in spiaggia, lungo la baia cristallina della Tonnara di Palmi. Successivo traferimento sulla Piana di Gioia Tauro, dove visiteremo la coop. “Valle del Marro” con sede a Polistena. La coop. legata al circuito Libera Terra, produce olio, melenzane e peperoncino biologico, sulle terre confiscate alla n’drangheta.

Cena e pernottamento al rifugio “Il Biancospino”.

Difficoltà: E – Durata: 3 ore

 

5° giorno: trasferimento in località Zervò. Escursione a Monte Misafumera il percorso si snoda tra splendidi boschi di faggio e abete bianco, con presenze anche di agrifoglio e acero; un giro ad anello sulle cime consente di raggiungere Monte Scorda, da dove si domina sia il versante Jonico che Tirrenico dell’Aspromonte. Successiva discesa lungo il versante jonico per raggiungere Pietra Cappa, il monolite più spettacolare della vallata delle grandi pietre. Lungo il percorso si incontrano particolari formazioni rocciose scavate e utilizzate anticamente come rifugio da eremiti basiliani, note come Rocche di San Pietro.

Cena e pernottamento in agriturismo “A Sena Runcatini”.

Difficoltà: E – Durata: 7 ore

 

6° giorno: visita al borgo medievale di Gerace, centro fra i più antichi ed importanti della Calabria, fu fondato dai Locresi costretti ad abbandonare la patria per fuggire al pericolo saraceno nel IX secolo. La città custodisce un notevole patrimonio artistico, conservato in massima parte nella sua Cattedrale, edificio bizzantino-narmanno tra i più importanti della regione. Pranzo in ristorante tipico. Nel pomeriggio trasferimento in una delle meravigliose spiaggie della locride, dove rimarremo fino a sera.

Cena e pernottamento in agriturismo “A Sena Runcatini”.

Difficoltà: T – Giornata culturale

 

7° giorno: escursione a Monte Tre Pizzi formato da tre torrioni rocciosi a strapiombo sulla brulla vallata della locride. Lungo il percorso si attraversa il paesino di Ciminà dove vengono gelosamente custodite alcune tradizioni agro-silvo-pastorali dell’Aspromonte. Superato il paese, il sentiero si snoda tra la fitta macchia mediterranea, la presenza del corbezzolo, nel periodo della sua fruttificazione, regala un piacevole tocco di colore e di sapore…

Cena e pernottamento in agriturismo “A Sena Runcatini”.

Difficoltà: E – Durata: 4 ore

 

8° giorno: trasferimento verso il borgo antico di Pentedattilo, così denominato per la strana morfologia della rocca su cui si adagia il villaggio abbandonato, a forma di cinque dita alzate verso il cielo. Lungo il trasferimento verso Pentidattilo, seguendo la statale ionica, che segue la linea di costa, sosta a Capo Bruzzano, per ammirare ed eventualmente fare il bagno su una delle più belle spiaggie della costa calabrese. Nel pomeriggio trasferimento a Reggio Calabria, visita del Museo Archeologico Nazionale della Magna Grecia, dove sono conservati i famosi Bronzi di Riace e passeggiata lungo il più bel chilometro d’Italia, così come Gabriele D’Annunzio chiamò il lungomare della città. In serata partenza per il rientro.

Difficoltà: T – Giornata culturale

 

 

 

 

 

 

 

T-ERRE

Turismo Responsabile

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