Spiagge africane e arancini della nonna

Inserito da Giorgio Gatta giovedì 14 luglio 2016

Elena, Concetta, Paola, Cinzia e le altre, hanno il merito di aver continuato a valorizzare la loro terra per i turisti, diventando ancora più forti per le difficoltà.


Ad ascoltare le donne di Lampedusa raccontare storie di famiglia e leggende di secoli, sembra di vedere i pescatori remare fino alla Tunisia a cucinare con gli amici, o la nonna accogliere i primi turisti mentre il nonno porta i pesci migliori, l'isola disabitata per la peste, l'unico prete per tutte le religioni, l'orto necessario per vivere, il primo bar con la ricetta esclusiva di paste e arancini, che poi hanno preso per la gola intere generazioni.

Storie da isola, ma anche di genti, mai come qui sempre diverse, con l'eccezionale responsabilità che ha sferzato la normalità. E infatti, tra i loro racconti, ci sono anche quelli degli arrivi dei primi barconi, ormai anni fa.

Quando erano solo loro a rivestire e accogliere i piccoli migranti stremati e le loro mamme.


"Mi fa piacere contribuire al progetto che rafforza le nostre donne nel turismo" dice Giusi Nicolini, la Sindaca che il mondo conosce come battagliera fronteggiatrice di emergenze.


E infatti, parlando con la prima, già emergono mete e nomi di altre, tutte molto determinate.

Elena Prazzi, è una guida naturalistica che accompagna nei sei Valloni, sui pianori e sui sentieri del profilo costiero della Riserva Naturale, che coordina per Legambiente. Con lei si scoprono le rocce dove cresce la caralluma, pianta nordafricana con i fiori a forma di stella, si scende alle spiagge dove le tartarughe depongono le uova, in primavera e autunno si fotografano cicogne, aironi, anatre, si visita il Dammuso storico Casa Teresa.


Al confine con la Riserva dell'isola dei Conigli c'è il Campeggio La Roccia, in un'oasi verde e ricco di iniziative. E' gestito da Andrea Green, tedesca trasferita qui da 36 anni per amore, con l'idea di attirare turisti stranieri e con una caparbia volontà di propagare il benessere e il rispetto dell'ambiente. Infatti, con la consulenza di professionisti e amiche, si fanno riciclo, compostaggio, risparmio di acqua, Andrea cura corsi di Qigong e yoga, Silvia organizza il Camp di TerraOnlus, per la coltivazione degli orti, agricoltura naturale, orticultura urbana, muretti a secco e alimentazione. Un'altra amica porta gruppi di camminatori sui percorsi della Riserva, in cucina Giovanna è la nuova bravissima cuoca lampedusana.


Dall'Area Protetta, ai sentieri nel cuore brullo dell'isola, non tutti conoscono i resti, antichi di almeno 4000 anni, di megaliti, tombe sommerse, misteriose costruzioni paleolitiche, forse templi, forse torri. Con la luna piena, sono la meta consigliata ai visitatori da Cinzia Sferlazzo , che nel suo laboratorio di Contrada Grecale crea gioielli in argento e calcite (la pietra locale), coltiva erbe officinali, fa creme con la calendula. Poi, la sera, ha un banco al mercatino di via Roma, tra tanti artigiani come lei, dove la folla si accalca.


Ma la grande conoscitrice delle tradizioni nei campi, quella che tutte nominano come un simbolo, che ancora riceve le amiche, quando salgono a farle un saluto di buon mattino, con la sua speciale ricotta e crostate, è Concetta Battista. Anche se ora lascia gestire ai figli terre e animali dell'azienda agricola, resta un punto fermo. I turisti accolti nei "Dammusi dell'Imbriacola", imparano come è cambiata l'agricoltura e come si fanno i capperi in salamoia, comprano marmellate, giocano con asini e pecore, si prenotano un giro in barca, con battute di pesca, bagni nelle cale, pranzi a bordo.


Un'altra pietra miliare è Rosangela Mannino, artista più che artigiana, per la raffinatezza e il pregio di vasi, lampade, specchi, piatti, di ceramica e pietra arenaria. Prima di seguire la sua passione per l'arte, Rosangela è cresciuta nell'hotel dei genitori, una raffinata vecchia casa del paese restaurata con gusto, colori e pietre locali. La stessa eleganza e lo stesso nome, Sirio, per negozio e hotel. E due modi di tramandare le arti locali. Nella elegante boutique si trovano classiche ceramiche e arredi. Nella cucina dell'albergo ora ci sono nipote e cognata, che continuano con successo la tradizione.


In centro, si gira per botteghe e ristoranti: nella sua boutique Pina fa papaline e costumi all'uncinetto. In piazza commendator Brignone, Selvaggia vende ceramiche con i fantastici colori del mare e dei fiori: da Lampedusa Artigianato tazze, piatti, pesci, fanno capolino tra tanti oggetti originali amatissimi dai turisti.


Da non perdere, il nuovissimo Museo Archeologico delle Pelagie, appena aperto e già con tante opere da tutto il mondo, primo passo per il "Museo della Fiducia e del Dialogo per il Mediterraneo".


"Siamo una comunità unita dai rapporti umani, con la vocazione del turismo" dice Carmen Pavia, che ha lasciato il negozio di famiglia per aprire un ristorante. Ci tiene molto ai piatti tipici, come i dolci biscotti di fichi, e al pesce fresco: alla Risacca abbiamo contato ben 46 varianti sul tema.


Come Santina che, con la sorella Luisa e tutta la famiglia, ha ereditato dalla nonna le ricette del ristorante Gallo d'Oro: cous cous di pesce, pasta alle triglie, finocchietto e pan grattato sono alcuni pezzi forti a cui sono affezionate. Il marito di Santina pesca, d'estate collaborano con le amiche: dall'orto di Pina arrivano rucola, fiori di zucca, aromi, Anna porta ricotta e primo sale.


Giovanna Billeci, invece, ha modificato le ricette della nonna: al Cavalluccio Marino la zuppa di pesce è in crosta, il cous cous è fatto con le semole tradizionali, il pesce crudo diventa un fantastico sushi con la frutta, il pane di grano antico arriva dal forno della signora Francesca. Coordina collaboratori, cucina, e le raffinate camere dell'hotel al piano sopra, come faceva sua mamma, già manager delle cucine mentre gli uomini pescavano.


Poco sopra il centro, non si può non fare una sosta da Famularo, uno dei laboratori di pesce più ricchi e censiti d'Italia. Dopo due generazioni di pescatori e abili imprenditori che lo hanno fatto crescere, ora è gestito da Lucrezia Famularo con le dieci ragazze del laboratorio. E si esce (o si ordinano) decine di ricette di tonno, sgombri, ricci, pesce spada, acciughe, sarde, affumicati, patè, sughi pronti unici.


A est, sulla baia blu, nel b+b Cala Pisana l'atmosfera è particolare: si fa colazione sotto il pergolato, ci si rilassa con un libro e un calice sul mare al tramonto, si va in barca alle calette, si fanno immersioni. E' il regno di una delle donne più attive dell'isola dal punto di vista civile e sociale, diventata una appassionata hotellier.


INFO


http://www.legambienteriserve.it/sezioni/lampedusa/3.html


Camping La Roccia
Contrada Madonna
0922 970055 339 3362809
http://www.laroccia.net/ita-14-1/info-villaggio

Dammusi
Contrada Imbriacola 56
338 7739034
0922 973612
http://www.idammusidellimbriacola.com

Artigianato Sirio
http://www.mrsirio.it/5-completi-d-arredo
Hotel Sirio
Tel. 0922.970401

Lampedusa Artigianato
www.selvaggiabb.it/contatti.html

Cinzia Sferlazzo prodotti naturali
3339996053

Laboratorio lavorazione pesce Famularo
0922 970457
www.famularo.it

La Risacca
0922.975798
www.trattorialarisacca.it

Trattoria Gallo D'Oro
0922 970249

Cavalluccio Marino
0922 970053
www.hotelcavallucciomarino.com/

B+B Cala Pisana
0922/975444
www.paolaemelo.it



Gender Responsible Tourism

Turismo Responsabile dalla parte delle Donne


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