Per chi ancora nega i cambiamenti climatici: l'area del ghiacciaio sotto la cima dello Tsangbu (6230m) sul confine, pochi chilometri in Cina.
Si tratta di un grande ghiacciaio che come si vede 'precipita' da una quota di circa 5200 nella vallata a circa 3700. Un bel salto!
Ovviamente fino a tempi relativamente recenti anche sotto c'era una lingua glaciale come testimoniato dalle morfologie. Ora invece c'è solo roccia a sfasciumi sotto quegli enormi seracchi sospesi.
Già perché in molti si sono affannati a paragonare quello che è successo al Vajont, ma il paragone non ci azzecca proprio. L'unica cosa in comune è che l'acqua quando è tanta fa danni.
Quello che è successo è molto più simile a quanto accaduto in Marmolada. Solo su scala più grande. Quasi mezzo chilometro quadrato di corpo glaciale è collassato precipitando da una altezza di oltre 1 chilometro! Perché ha deciso di cascare?
Semplice perché la sua posizione sospesa sull'abisso, come nel caso della Marmolada è un fatto di forze contrastanti in equilibrio. Attrito contro gravità. Semplice.
Cosa ha modificato la prima, riducendola al punto da far vincere la seconda?
Semplice, una intensa e diffusa lubrificazione tra il fondo del corpo glaciale ed il bedrock.
La roccia di fondo. Cosa ha prodotto questa lubrificazione?
C'è sempre una sottile lama d'acqua a contatto tra ghiaccio e roccia, ma quando questa diventa troppa ed esercita una pressione e in grado di 'scollare' staccare e sollevare il ghiacciaio.
A prescindere da quando sia grande e pesante! Le fratture ben presenti nella massa glaciale sottoposta a deformazione sul bordo, hanno avuto gioco facile a 'staccare' una fetta enorme.
Cosa ha innescato una tale pressione-lubrificazione? La cosa più probabile è un GLOF, anzi un sistema di laghi e tasche endo e subglaciali capaci di esercitare la pressione sufficiente.
Una volta scollato dal bedrock, simultameamente l'acqua in fase liquida è stata rilasciata mentre il blocco di ghiaccio è precipitato a valle trasformando energia cinetica in energia termica usata per fondersi. L'insieme dei due fattori ha quindi accelerato la fusione del ghiaccio a valle creando le condizione per una piena mostruosa.
Perché tutto questo è avvenuto? Perché fa caldo, troppo caldo! Non solo in Italia, ma nel Mondo e anche a 5200 metri!
Guardando le immagini del satellite Sentinel del 24 agosto, si vede bene che la quota 'neve' ovvero il punto dove il ghiaccio è ancora coperto di neve supera i 5400 metri di quota! Questa quota che in parte dovrebbe coincidere con la quota ELA, ovvero la linea di equilibrio è il livello che dovrebbe dividere il ghiacciaio tra la parte a monte che non sperimenta MAI condizione di fusione, e la parte a valle che invece d'estate va in fusione.
La linea delle 'nevi eterne' si sarebbe detto una volta. Ecco è quella linea che ormai sulle Alpi per esempio non esiste quasi più..
Una volta la trovavi a 3200-3400... salivi più su trovavi neve anche a fine agosto perché non c'era abbastanza fusione, all'epoca andava di moda sciare d'estate! Già perché per sciare si scia sulla 'neve eterna' non sul ghiaccio scoperto come hanno imparato quest'anno allo Stelvio e a Cortina!
Ecco la fine dello sci estivo sulle Alpi e questa 'alluvione' in Nepal sono due facce dello stesso fenomeno. Due dei tanti effetti negativi del GW, riscaldamento globale. Già perché non è proprio il caso di chiamarlo 'cambiamento climatico' bensì "Riscaldamento Globale" le parole sono importanti e non è la stessa cosa.
Tornando al nostro ghiacciaio tibetano, una linea ELA così alta ha sicuramente prodotto ingenti quantità di acqua in fase liquida nella parte di corpo glaciale compresa tra 5500 e 5200, un bel pezzo.
L'idrologia glaciale è una roba complicata, fatta di reticoli subglaciali, endoglaciali e supraglaciali. Una parte di questa acqua sicuramente scorreva a valle, mentre una parte si accumulava in tasche e laghi subglaciali, bloccati e sigilati dallo stesso peso del ghiaccio... sigillati finché la loro pressione non è stata sufficiente a scollare e farli collegare innescando appunto le condizioni per un GLOF a quel punto gli eventi precipitano molto rapidamente, la gravità è una roba seria e non si è mai vista una cosa cadere al rallentatore!
Questo è probabilmente quello che è successo sul lontano e remoto confine Tibetano.
Succederà ancora? Certo.
Per scoprire quanti ghiaccia si trovano ora a quella quota e in quelle condizioni di instabilità termica e geometrica basta solo perdere tempo sulle immagini satellitari.
Una volta perturbato l'equilibrio tra criosfera idrosfera e litosfera... tutta questa roba cercherà un modo di trovare un nuovo equilibrio, ovviamente senza considerare gli effetti su di noi.
|
Due conti tanto per perdere tempo, quindi da prendere per quel che valgono. Ad occhio la porzione staccatasi di ghiaccio è circa 0.5 chilometri quadrati. Ma quanto sarà in chilometri cubici? Bisognerebbe sapere quanto è spesso il ghiacciaio in quel punto....non semplice cosi al volo. Si vede un bel seracco, i ghiacciai possono essere 'spessi' centinaia di metri, facciamo una stima è immaginiamo che in quel punto fosse 200 metri di altezza il fronte. è tanto ma è un colosso. Se fosse avremmo che sono caduti circa 0.1 chilometri cubici di ghiaccio. Tanta roba! E quanto sono in litri una volta fusi? 100 miliardi di litri circa. Ma sono ghiaccio non acqua... vero, ma cadono da oltre 1 chilometro e come abbiamo detto la termodinamica esiste e lotta insieme a noi! Bene quella massa che cade da quell'altezza produce una bella quantità di energia termica, Joule per gli amici. E quanta energia è necessaria per fondere tutta quella massa di ghiaccio? Tanta, diciamo cha a spanne, stimando un ghiaccio temperato e arrotondando tante altre cose, l'energia prodotta sarebbe in grado di fondere un ventesimo della massa precipitata. Una ventesima parte... si ma sempre 5 miliardi di litri restano! Tanta roba. Ma poi siamo proprio sicuri che sia tutto ghiaccio quello che è caduto? Perché se fosse tutto ghiaccio solido, forse non si sarebbe staccato. E se come abbiamo detto nella massa di ghiaccio ci fossero stati laghi e tasche d'acqua? Anche loro pesano quando cadono.... ma sono già liquide... quindi se stimiamo, sempre per perdere tempo, anche solo un altro ventesimo della massa sotto forma d'acqua... otteniamo 10 miliardi di litri ovvero 10 milioni di metri cubi di acqua disponibile alla fine della caduta! Praticamente un piccolo bacino. E se adesso quell'acqua la facciamo correre? Dove beh dentro una gola, un alveo limitato, magari di 200-300 metri di larghezza simile a quello che si tra nei primi chilometri a valle... cosa otteniamo? Probabilmente un impulso di piena capace di durare una decina di minuti con una portata di oltre 10.000 metri cubi al secondo. Un signor fiume! Di quelli grandi, molto grandi, un muro d'acqua capace di spazzare via tutto in quei dieci minuti. Ecco qui il paragone con il Vajont ci sta anche perché in quel caso l'acqua precipitata a Longarone fu anche di più oltre 20 milioni di metri cubi e forse in meno tempo! Simile negli effetti, ma ben diversa nelle cause.
|
Sempre per capire a colpo d'occhio gli ordini di grandezza in gioco... l'energia generata dalla caduta di un ipotetica massa di 0.1 chilometri cubici di ghiaccio e rocce per 1 chilometro di dislivello...equivale in ordine di grandezza in Joule, ad una decina, si 10, bombe atomiche come quella esplosa ad Hiroshima. Si era piccola rispetto a quelle che abbiamo oggi, ma sempre di bombe atomiche parliamo! Come si impara da subito in montagna e in grotta, quando cade qualcosa dall'alto, che sia un sasso, un grosso pezzo di ghiaccio o un meteorite... fa sempre un bel botto e soprattutto è sempre bene non essere nelle vicinanze.
Andrea Benassi
27/08/2026