Sono un arbëresh un libro da leggere e promuovere

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da Giorgio Gatta giovedì 17 settembre 2026
Giovanni Manoccio, ex sindaco di Acquaformosa racconta a Francesco Donnici la storia e la rinascita di questo borgo nell’entro terra cosentino nel libro appena pubblicato da Iod edizioni: Sono un Arbëresh.
Acquaformosa, terra di resistenza civile e incontro di popoli.
Acquaformosa ha rischiato di morire come purtroppo molte altre realtà italiane dell’entroterra che hanno subito lo svuotamento verso i grandi centri del nord.
Nel 2010, durante il periodo dei “grandi tagli”, la ministra della pubblica istruzione Mariastella Gelmini aveva avviato un programma di riduzione e accorpamento dei plessi scolastici laddove non ci fosse un numero sufficiente di alunni.
Il sindaco di allora, Giovanni Manoccio, di fronte al rischio di vedere chiudere la scuola elementare del paese, ebbe l’idea di iscrivere alle elementari tutti gli anziani, analfabeti e analfabeti di ritorno.
L’idea, bellissima e geniale fu accolta con entusiasmo dalla popolazione che solerte si presentò a scuola per partecipare alle lezioni insieme ai nipotini.
Ci fu un’enorme risonanza e arrivarono ad Acquaformosa, allora ancora sconosciuta ai più, troupe di giornalisti e videoreporter per riprendere quest’inconsueta iniziativa, per intervistare gli anziani e il loro sindaco.
Uscire dall’isolamento era possibile, ripopolare il paese una sfida possibile.
Dalla scuola all’accoglienza il passo è stato perciò breve e Acquaformosa in poco tempo è diventato il volano da cui sono partiti tanti progetti.
Re.Co.Sol - Rete delle Comunita' Solidali ha deciso di promuovere la diffusione di questo libro, testimonianza di resistenza pacifica e solidale.
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