Invito del Nepal a tutti i viaggiatori a non annullare gli itinerari
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Dalla Compagnia dei Cammini
Desideriamo fornirvi alcune notizie fondamentali sul Nepal e sullo stato dei fatti nelle zone colpite dalla tremenda frana di Rasuwa.
Purtroppo, sebbene la tragedia sia stata di enorme portata, l’interesse dei media internazionali si è gradualmente affievolito.
Proprio per questo ci teniamo a offrirvi un resoconto diretto sulle condizioni sul campo.
Le attività di soccorso sono alle battute finali.
L’erogazione di corrente elettrica e le linee telefoniche sono state ripristinate quasi ovunque. Il bilancio provvisorio parla di circa 1.400 vittime, mentre si stimano ancora tra i 400 e i 500 dispersi sotto detriti e fango.
Gli sfollati vengono pian piano alloggiati in strutture temporanee e la via di comunicazione tra Nuwakot e la frontiera tibetana è stata riaperta, anche se per ora resta riservata perlopiù ai veicoli di soccorso e cantiere.
Secondo gli esperti, la ricostruzione delle infrastrutture e il recupero del territorio richiederanno diversi anni, soprattutto a causa dei gravi danni ambientali e geologici registrati.
Per le comunità del posto servirà almeno un anno prima di ritrovare una parvenza di normalità.
Le scuole, tuttavia, dovrebbero garantire la continuità didattica. A fare la differenza in questa fase di emergenza è lo straordinario spirito di coesione del popolo nepalese, sostenuto sia da privati cittadini sia dalle imprese locali.
Sul piano economico, la chiusura del valico principale con il Tibet pesa sull’intero Paese.
L’operatività del passaggio di Korala – che mette in comunicazione l’Alto Mustang con Jomsom e Pokhara – sta permettendo il transito dei beni, alleviando la crisi.
I danni economici rimangono comunque ingenti, in particolare nelle aree colpite dove commercio e attività locali risultano ancora bloccati.
Il flusso turistico verso Nepal e Bhutan aveva già subito un calo a causa dell’instabilità legata al conflitto nella regione del Golfo Persico.
La recente frana nelle valli di Bhotekoshi e Trisuli ha portato a un ulteriore rallentamento delle prenotazioni.
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L’invito del Nepal a tutti i viaggiatori è chiaro: non annullate i vostri itinerari. Scegliere di visitare il Paese oggi significa offrire un aiuto concreto all’economia locale e dare una mano a tante famiglie per rialzarsi. |
L’impatto maggiore si concentra nella valle colpita e nella regione del Langtang, dove gli spostamenti per la prossima stagione autunnale potrebbero presentare ostacoli. Abbiamo tuttavia già individuato e testato con successo dei percorsi alternativi.
Vi chiediamo quindi un sostegno e fiducia per far partire il viaggio programmato per quest’anno.
Struttureremo un percorso alternativo che sfiorerà la zona colpita – consentendoci di portare il nostro contributo economico alle comunità locali – per poi proseguire verso un’area meno battuta e di rara bellezza. Sarà un’esperienza di viaggio profonda, pensata per scoprire l’anima più autentica del Paese e offrire un supporto diretto, di cui ci faremo personalmente carico.
La scheda è qui, ma il programma subirà variazioni di itinerario rispetto al passato.
Matteo Casula

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