T-ERRE: turismo responsabile

T-ERRE: turismo responsabile
Il turismo, che bel passatempo: il preferito, da indagini statistiche, dalla maggior parte della popolazione mondiale, quella che se lo può permettere.
Basta una cena fuori città, una gita fuori porta, un week-end in una città d’arte o in agriturismo, una settimana o meglio due al caldo dei tropici, a contatto con la natura più selvaggia e incontaminata… tutto questo è turismo.
Ed è insito nelle nostre origini nomadi il desiderio e il bisogno di muoverci, di evadere, di vedere altro, per esplorare, scoprire, evolvere.
E così, la nostra voglia di "movimento" fa crescere il turismo, oggi vera e propria industria, la prima in assoluto al mondo in termini di movimenti economici ed umani.
Ma ci siamo mai chiesti se lo sviluppo del turismo porta anche ad un turismo di sviluppo?
E ci siamo mai interrogati sul nostro ruolo sociale ed economico di vacanzieri?
Quando scegliamo una vacanza in un bel villaggio turistico a Santo Domingo o a Cuba, oppure in Thailandia o alle Maldive, o ancora in un loft nel cuore della savana africana, o una crociera su una nave da sogno, qual è il nostro impatto ambientale e sociale?
Cosa portiamo a casa e cosa lasciamo alle località e alle comunità visitate?
A chi va quello che spendiamo per "comprare" la nostra vacanza?
Queste domande, ed altre ancora, hanno iniziato a farsele da più di dieci anni diverse associazioni e realtà attive nel mondo del turismo, facendo nascere un movimento di osservazione, critica e dibattito sul fenomeno del turismo stesso; dal forum che ne è scaturito da noi in Italia è nata una carta dei criteri da adottare per garantire un "buon" turismo, consapevole, etico, equo, un turismo "responsabile".
Ed è nata l’Associazione Italiana Turismo Responsabile (AITR), che opera per far sì che vengano applicati e rispettati i criteri individuati e sottoscritti dalle realtà che la hanno fatta nascere e dalle altre che da diversi anni ad oggi ad essa hanno aderito e la fanno crescere.
AITR raccoglie sotto il suo cappello associativo diverse realtà, che a vario titolo operano sul fronte della sensibilizzazione, della formazione, della realizzazione di campagne informative, fino alla proposta ed organizzazione di tipologie di viaggio alternative a quelle tradizionali, nel rispetto dell’ambiente, delle culture, delle economie locali.
Sulla base di queste esperienze è nato il Progetto "Per una nuova etica del viaggio" dell’Associazione T-ERRE Turismo Responsabile con l’obiettivo di mettere in rete risorse ed esperienze di alcune associazioni del mondo del volontariato e di organizzazioni che lavorano nel campo dell’economia solidale di Faenza e di altre città in ambito regionale e non solo.

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